Nel vigneto e in cantina con il calendario lunare

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Riprendo la descrizione delle attività di cura del vigneto biologico impiantato nel modesto appezzamento adiacente alla casa colonica nell’autunno di qualche anno fa, resoconto che ho interrotto nel mese di giugno, dopo aver provveduto alla potatura delle cime dei tralci, andati ben oltre l'altezza consentita, durante le fasi di “Luna Crescente

La cimatura, eseguita nei giorni di “Luna Calante”, ha favorito il nutrimento dei grappoli d’uva i cui acini sono aumentati di misura e si sono arricchiti di zuccheri, di sali minerali e di sostanze antiossidanti.

Seguendo le indicazioni del calendario lunare , acquistato online presso un e-commerce specializzato nella vendita di articoli per viticoltori amatoriali e "fai da te", ho proseguito alacremente nei lavori.

Le annotazioni trascritte nell’ “agenda delle semine e dei raccolti” registrano che, durante il mese di luglio, ho provveduto a verificare l’ impianto d’irrigazione e a ripristinare, lungo i filari, i piccoli canali di deflusso dell’acqua piovana. In realtà non è stato necessario irrigare in quanto il periodo di siccità non si è protratto a lungo e l’uva ha potuto utilizzare il caldo estivo per giungere a maturazione.

Mentre i grossi acini di uva rossa andavano acquisendo i tannini utili al processo di vinificazione e il loro coloro diventava sempre più intenso, ho proseguito le attività trasferendomi in cantina. Il calendario lunare indica che in agosto si proceda al travaso del vino da invecchiamento. Occorre dedicare all’operazione non più di 10 giorni, dalla metà del mese al 26, non oltre, come da usanza locale.

settembre, 20 giorni circa prima d’iniziare la vendemmia, ho pulito a fondo il piccolo locale che avrebbe accolto il mosto novello ed ho sanificato l’ambiente bruciando un po’di zolfo, come viene consigliato in un vecchio almanacco appartenuto ai miei nonni.

Finalmente in ottobre ho potuto raccogliere i frutti del lungo lavoro. Ho effettuato vendemmia e pigiatura dell’uva durante i primi 15 giorni del mese sino al plenilunio del 16. Il raccolto è stato abbondante e il mosto ha iniziato a fermentare.

Durante il mese di novembre, proprio in questi giorni di Luna Calante, ho iniziato la svinatura, il primo travaso dopo la fermentazione. Non possedendo ancora l’esperienza sufficiente per valutare le qualità del prodotto, che all’assaggio sembra promettere bene, lascerò che siano gli esperti ad esprimere giudizi definitivi.

Nel prossimo mese, a dicembre, mi auguro di degustare un buon vino novello in occasione delle festività natalizie, durante i pranzi e le cene in famiglia, com’è tradizione del mio paese.

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